THE WINE CENTER

Soave (Vr)
Tipologia: Commerciale

Il complesso è il risultato di un progetto ambizioso che nasce per dare concretezza e legare saldamente al territorio e alla sua civiltà, una cultura e una scienza che nei secoli si sono affermate ed evolute, ma soprattutto un luogo d’eccellenza e un polo di divulgazione della cultura del vino.
La superficie complessiva di quasi 20000 mq è strutturata in modo da accogliere il maggior numero di produttori locali e nazionali volti a mantenere e valorizzare il loro prodotto e il loro territorio.
E’ concepito come un sito creato per il vino, nel quale però non si vinifica né si affina; un “luogo di culto” costruito in un territorio rinomato per la produzione vinicola, all’interno del quale si racconta di vino, si degusta vino, ci si cura con il vino, ma dove il vino non viene prodotto, soltanto venduto.
Si potrebbe chiamare con molti nomi: vinoterapia, winecenter, sala degustazione, wine-bar e altro ancora.
Certo è, che il turismo del vino e il turismo architettonico si combinano per mettere in movimento masse di persone attirate dalla possibilità di conoscere splendidi paesaggi, degustare vini eccelsi e scoprire opere mirabolanti, in un susseguirsi di iniziative ed eventi che relegano tra i ricordi l’esperienza che si può compiere visitando un’appartata cantina.
Ogni produttore di vino compreso tra le colline Moreniche, Val d’Adige, Valpolicella, Verona, Valpantena e Mezzane, Val d’Illasi, Val d’Alpone, Lessinia, serba una tradizione secolare;
Aderire a questa forma di incorporazione, si rientra nella logica delle aggregazioni produttive, indispensabili oggi per essere competitivi ed avere delle opportunità concrete sui mercati di tutto il mondo.
Una finestra a tutto tondo formulata nell’ottica di valorizzazione delle produzioni legate al territorio collinare in area Valpolicella, che rafforza ulteriormente la posizione all’interno del panorama enologico nazionale ed europeo.
La crescente attenzione per il patrimonio ambientale e per gli equilibri naturalistici si riflette nei modi in cui viene concepito questo edificio che, date le sue caratteristiche, è costruito in un luogo di inusuale bellezza. Sono stati perciò impiegati materiali a basso impatto ambientale con volumetrie mirate a soluzioni mimetiche e a reinterpretare i caratteri della semplicità stereometrica.
Il corpo geometrico si smaterializza, a dispetto delle sue dimensioni, tra i colori della natura, inserendosi sotto un terrapieno coltivato fittamente a vite e gioco forza destinato a parcheggio; questa soluzione accresce il corretto inserimento del parcheggio.
Lo schema distributivo è inteso come fusione pragmatica tra forma e funzione.
Gli spazi sono elaborati, modulati e interrelati in modo che le risposte alla funzionalità siano le più efficienti, razionali ed economiche.
Gli interni sono pensati per soddisfare il fruitore visivo (visitatore) in modo statico-estetico e quello operativo in modo dinamico-ergonomico.
Il progetto si attesta sul terrapieno creato per il parcheggio (19572 mq).
L’impatto visivo è minimo, dal parcheggio-vigneto genera un sentiero fluido come i sentieri collinari.
L’accesso passa attraverso un ponte sull’acqua come il ponte levatoio del Castello fortificato e conduce alla Hall generosa di luce che apre le sue pareti verso il cielo e ne accoglie i raggi.
Tutte le gallerie (arcade) interne si distribuiscono a raggiera per non perdere mai la percezione sensoriale degli spazi.
Tutte le wine cellar (11052 mq) campeggiano con ampie vetrine e sono allogate in modo tale da non disattendere l’attenzione e la curiosità del visitatore che deve scoprire il potenziale valore pregiato raccolto dalla natura.
In sostanza è un progetto nel quale la giustapposizione e la proporzione fra gli ambienti e i diversi piani costruttivi designa la funzionalità di un luogo multifunzione, e il suo aspetto interno è determinato dall’apparire degli spazi e dei volumi quanto dai materiali architettonici prescelti.
L’acciaio, il vetro, il legno e la pietra miscelate e bilanciate in un assieme originale e variato.
Giunti all’ingresso si ridiscende dolcemente alla quota del piano campagna attraverso una rampa circolare che avvolge il centro nel quale affacciano un bar, le wine-cellar, e dal quale appunto dipartono le “arcade”.
La struttura in acciaio con pilastri arboriformi si snoda a sostegno della copertura in lamiera stirata simulando la vite, e come questa, nasce dalla terra per ramificare con ordinato rigore.
Al piano terra sono ricavati tre ristoranti (1100 mq circa) e un’area store italy (2500 mq circa) attestata nella piazzetta secondaria lato sud-est.
L’area di accesso per il carico e lo scarico merci è ricavata nel lato est in corrispondenza dell’edificato artigianale-produttivo.
Al piano primo sono posizionate la Sala Congressi con più di 1100 mq di superficie e 1200 mq di Beauty SPA dove ci si cura con i prodotti derivati dal vino.
Altrettanti 1100 mq sono dedicati al Management per la gestione della struttura e l’organizzazione degli eventi.
Il progetto è destinato alla grande Distribuzione organizzata, in particolare costituisce una tipologia funzionale di significativo interesse per gli investitori.
Lo sviluppo dei “centri commerciali” nelle regioni del Nord Italia ha raggiunto una significativa dimensione quantitativa (paragonabile ad altri Paesi europei considerati più evoluti per la struttura della distribuzione), i dati della Cncc al 2013, dichiarano che questo settore genera transazioni crescenti per centri assolutamente innovativi entro cui si muovono prepotentemente gli investimenti.
Il valore delle strutture commerciali, in termini occupazionali, al 2013 conta più di 324mila dipendenti diretti, forza lavoro, numeri non trascurabili in un periodo di carenza occupazionale.
Lo sviluppo di un centro commerciale a tema quale quello del vino si inserisce in un nuovo scenario, in cui il mercato in continua evoluzione chiede novità.