Residenziale · Mirano
Il progetto
Una villa costruita per stanze esterne. Il fronte sul giardino non è una facciata ma una corte: il soggiorno si apre a tutta altezza sotto l’aggetto del piano superiore, e lo spazio coperto che ne risulta funziona come una stanza in più.
Il volume superiore è arretrato e sporge, disegnando l’ombra sul piano terra e il parapetto verso il giardino. Sul fronte opposto, verso la strada, il progetto si fa più chiuso: la siepe di confine e il vialetto in ghiaia mediano il passaggio dallo spazio pubblico a quello privato.
È una casa bioclimatica, nata al posto di una villetta degli anni Settanta. Le velette e i frangisole che corrono lungo il perimetro fanno ombra d’estate e d’inverno lasciano entrare il sole fino al pavimento; le vetrate scorrono dentro le pareti e scompaiono. Il fotovoltaico in copertura copre l’85% dell’energia che serve, e la casa è in classe A4.
Del progetto esiste anche una variante materica, studiata con il volume del garage rivestito in pietra chiara e una copertura praticabile con essenze in vaso: la stessa impostazione, con un carattere diverso ottenuto cambiando un solo materiale.
La casa è stata ultimata nel 2016. Le fotografie mostrano il fronte principale e il fianco con la terrazza e il camino. Con il nome White in the City è stata presentata al The Plan Award 2018, fra le opere realizzate.
The Plan Award 2018



